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Tourism in transition: rethinking heritage, borders and sustainable travel

The international conference “Changing tourism: comparing scenarios, challenges and opportunities”, held in Turin on 29 October 2026, marked the conclusion of the fifth edition of the Université d’été “Enhancement of Local Cultural Heritage for Responsible Tourism in a Cross-Border Area: From the Maritime Alps to the UNESCO World Heritage Site of Langhe–Roero and Monferrato”. The initiative forms part of a programme of six schools on science diplomacy promoted by UniTo, each linked to one of UNITA’s six Research Hubs. Scholars discussed transformations, challenges and future perspectives in tourism, with particular attention to sustainability, border regions, cultural heritage and territorial regeneration. The conference proceedings will be published in print and as an open-access digital edition in December 2026.

Giovedì 29 ottobre 2026, nella Sala Lauree del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino, si è svolto il convegno internazionale “Il turismo che cambia. Scenari, sfide, opportunità”, con un’ampia partecipazione studentesca.

L’incontro ha concluso il percorso formativo della quinta edizione dell’Université d’été “Valorizzazione dei beni culturali del territorio per un turismo responsabile in area transfrontaliera. Dalle Alpi Marittime al sito UNESCO Langhe-Roero e Monferrato”, tenutasi a Sant’Anna di Valdieri dal 24 al 29 agosto 2026, L’iniziativa si inserisce nel programma delle sei “School” promosse da UniTo sulla diplomazia scientifica, ciascuna collegata a uno dei sei Research Hub di UNITA.

Alla didattica esperienziale e seminariale del corso residenziale si è affiancato un appuntamento universitario dedicato al confronto tra ricerche, discipline e metodologie diverse.

Le due iniziative sono promosse dal Laboratorio di Ricerca Open Tourism del Dipartimento, in collaborazione con docenti e ricercatori di altri Dipartimenti UniTo, delle università UNITA e di istituzioni accademiche italiane e straniere.

Un turismo in trasformazione

Il convegno ha analizzato i cambiamenti profondi e rapidi che attraversano il settore turistico, concentrandosi su cinque fattori principali:

  • la diffusione del turismo di prossimità dopo la pandemia;
  • le conseguenze della situazione storico-politica ed economica;
  • le opportunità e i rischi del digitale e dell’intelligenza artificiale;
  • gli effetti del cambiamento climatico sulle abitudini di viaggio;
  • la crescente attenzione a responsabilità e sostenibilità nel rapporto con i territori.

Scenari

La prima sessione ha interpretato il turismo contemporaneo come un sistema di relazioni non sempre equilibrate. Laura Bonato ha discusso le trasformazioni culturali generate dall’incontro tra visitatori e comunità; Damiano Cortese ha affrontato il “problema del trolley” come chiave per ripensare il rapporto tra turismo e luoghi; Filippo Monge si è concentrato sulla precarietà del settore. Valia Filloz ha presentato il turismo rigenerativo come cambio di prospettiva, mentre Alessandro Perissinotto ha analizzato il ruolo del cinema e delle narrazioni nella costruzione dei modelli di vacanza.

Sfide

La seconda sessione ha esaminato gli aspetti più problematici del viaggio contemporaneo. Roberta Sapino ha riflettuto sul turismo della povertà; Miriam Begliuomini ha illustrato l’anti-standardizzazione del viaggio nell’opera di Clara Arnaud. Laurence Roussillon-Constanty e Blanca Vidao Teruel hanno analizzato le rappresentazioni dei luoghi simbolo dei Pirenei e il loro ruolo nel turismo transpirenaico. Pierangela Adinolfi ha infine proposto il turismo religioso come forma di diplomazia culturale, attraverso la figura di Saint Charbel.

Opportunità

La terza sessione ha presentato esperienze realizzate e progetti in corso. Francesco Panero ha incluso le istituzioni e i luoghi che le rappresentano nel concetto di heritage; Viviana Moretti ha esaminato i complessi monastici come mete culturali e luoghi di ospitalità. Il confronto si è poi concentrato sulle aree montane e rurali tra Piemonte e Francia meridionale: i percorsi toponomastici della Valle Gesso con Matteo Milani, il turismo letterario nell’Alta Provenza con Cristina Trinchero e il recupero delle antiche vie di transito per il turismo lento con Enrico Basso. La sessione si è conclusa con i contributi di Laura Bugliazzini sul caso di Paroldo e di Emanuele Mele sui “paesaggi del cibo” delle Langhe.

Patrimonio, territori e diplomazia culturale

Il filo conduttore del convegno è stato la rigenerazione dei luoghi e delle comunità, soprattutto nelle aree marginali e di confine. I contributi hanno ampliato il concetto di patrimonio culturale e, nello stesso tempo, evidenziato i possibili effetti distorsivi di forme di turismo presentate come alternative ma non sempre realmente sostenibili.

Come l’Université d’été “Valorizzazione dei beni culturali del territorio per un turismo responsabile in area transfrontaliera. Dalle Alpi Marittime al sito UNESCO Langhe-Roero e Monferrato”, il convegno risponde alla missione dell’Università di mettere i risultati della ricerca a disposizione della comunità accademica, degli enti pubblici, degli operatori privati e delle comunità locali. Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi di passaggio, di frontiera e di confine, letti come spazi di incontro e cooperazione.

In questa prospettiva, il turismo lento, responsabile e immersivo può generare crescita personale ed economica, favorendo quella apertura su cui si fondano la diplomazia scientifica e culturale. Il dialogo tra discipline e il confronto con la memoria e l’heritage consentono di leggere il presente e di progettare nuove relazioni tra persone e territori.

Le relazioni confluiranno in un volume di atti, disponibile in formato cartaceo e digitale open access, la cui pubblicazione è prevista per dicembre 2026.

Il convegno e la quinta edizione dell’Université d’été “Valorizzazione dei beni culturali del territorio per un turismo responsabile in area transfrontaliera. Dalle Alpi Marittime al sito UNESCO Langhe-Roero e Monferrato” sono stati realizzati con il supporto di UNITA e di realtà attive nella valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare l’Associazione Culturale Antonella Salvatico, che collabora da molti anni con il Laboratorio di Ricerca Open Tourism.

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